Ed ecco un’altra bella indagine che fa scoop, sinceramente i dati statistici non mi stupiscono, ne mi trovano totalmente contrariato, mi stupisce, anzi mi indigna, il modo con cui questi dati vengono letti. Prima di tutto i titoli, lasciano pensare che quasi questi siano i nuovo “valori” dello scoutismo cattolico, questa è la proposta dell’AGESCI, poi gli alticoli sono un po’ più moderati, comunque non disdegnano di leggere quello che si vuole leggere e di ingnorare quello che si vuol ignorare, qualcuno si limita ad accennare infondo qualcosa di positivo. Negli articoli, quindi, si parla di statistiche di idee emerse come se rappresentessero i valori, statistiche effettuate su un campione comunque non “significativo” (il target non era molto variegato o mirato). Poi si parla dei ragazzi (utenti) come se fossero i massimi esponenti della proposta, mi sembra un po’ come motare un articolo sportivo sulla Juventus che non è più la glosirosa squadra di una volta, perchè hanno fatto battere 3 rigori a 10 ragazzi delle giovanili che in percentuale non hanno avuto esito positivo. Poi ho trovato un po’ grottesche alcune associazioni, e in particolare il superficiale abbinamento del saluto scout, intrinseco di significati positivi, con quello militare. Non voglio toglier nulla a quello militare, di cui ignoro eventuali significati profondi, ma quello scout ne ha tanti, e l’articolo che lo cita invece ne fa solo una questione di forma.
Il problema è che il lettore medio, poi, interpreta ancor peggio e questo non va bene.
Per approfondire comunque ecco un po’ di link agli articoli e al sito dell’AGESCI
Agesci http://www.agesci.org/
Corriere della sera http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_16/scout_ricerca_8407a7e4-f325-11dc-a3d7-0003ba99c667.shtml
La stampa http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/31044girata.asp
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