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In questi giorni mi sta capitando di frequentare tanto due persone dichiaratamente di sinstra e uno dichiaratamente di destra e di imbattermi nelle loro discussioni, ma anche di notare i loro comportamenti "coerenti" (forse) con le ideologie... ed ecco che butto giù due riflessioni a caldo ovviamente poco ragionate e più legate ad un mementaneo sentore : Comunismo e capistalismo hanno un denominatore comune: l'annullamento della persona, la poca considerazione dell'altro...individualismo. Infatti capitalismo esalta l'individuo più meritevole, ma ....che determina i meriti ? il tutto con l'assoluta dimenticanza appunto dell'altro se meno meritevole o invidia dell'altro se più meritevole. Il comunismo, dal lato suo, tende a massificare e chi preferisce il comunismo lo fa per una deresponsabilizzazione collettiva che deresponsabilizzi proprio "me verso gli altri", "sono comunista e non devo far nulla verso di te che non porti al bene comune, poca importa se non fa bene, o ancor peggio fa un po' male a te" In ambedue i casi quindi c'è un IO al centro del mondo, esaltato dal capitalismo e deresponsabilizzato dal comunismo.
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